
Penso... Oh cazzo!!! Rewind, eraserhead, OK! "Solo l'ingegno umano poteva portarmi ad una conclusione simile. Un attimo di pace per cercare cosa dire, qualcosa di opportuno ed adatto alla situazione. Non per me, che almeno con me stesso mi sento opportuno, ma per gli altri. Un non detto fa si che l'equilibrio delle conversazioni sia sempre rispettato. Non ruttare a tavola, non bestemmiare in chiesa o all'oratorio, non esibire il membro in luoghi pubblici e neanche in privato previa consultazione del tuo avvocato. Regole o convenzioni da rispettare che cancellano il mio io a favore del bene collettivo, che in fondo è anche il mio bene. Una parola di troppo, un 'espressione incomprensibile e restituisci la tessera del club. Dicono: l'importante è essere se stessi. Stanotte sogno calamari e pizzette, e domani esco vestito da un calamaro mangiando una pizzatta. Un'espressione del mio stupido io innoqua e divertente, incomprensibile ai più (e pure a me stesso) ma non per questo dannosa. Potrebbe minare la mia autostima e sicurezza, penserà qualcuno, ma solo perchè è una cosa inconsueta e sconveninte, aggiungo io. Continuo a vivere incanalato, in regole che nessuno vuole ma che vengono applicate con certosina meticolosità. Compri una macchina, un oggetto, un elettrodomestico o insomma qualsiasi cosa per semplificarti la vita, uno strumento al tuo servizio, uno schiavo inanimato. Ma più è bello e più prende il sopravvento; lo pulisci, stai attento che non si rompa, non lo usi in alcune situazioni perchè potrebbe rovinarsi; e allora tu sei schiavo del tuo oggetto inanimato. Lui, o meglio esso, decide cosa devi fare e come devi comportarti. Forse è un problema sentirsi liberi.